Innovare, applicare e disseminare. L’aumento progressivo dell’aspettativa di vita...
...osservato in molti Paesi industrializzati negli ultimi 50 anni è certamente attribuibile in larga parte allo sviluppo della scienza e della tecnologia medica. Ma è stato sottolineato, anche di recente, che gli investimenti in innovazione e tecnologia medica non possono sviluppare completamente le proprie potenzialità se non si accompagnano a una disseminazione delle conoscenze riguardanti gli interventi più efficaci, in termini di salute pubblica, di natura medica, farmacologica, relativi agli stili di vita, alla programmazione di politica sanitaria e così via. La disseminazione dell’informazione, insieme con la volontà e la capacità di agire su di essa, si dimostrano infatti più efficaci di quanto sia il solo investimento in tecnologie.
Medicina traslazionale: cos'è? Il dominio, la diffusione e l’applicazione dell’enorme massa di informazioni che lo sviluppo della conoscenza medica sta producendo costituisce infatti la vera sfida della medicina odierna. In questo scenario si sta sviluppando la cosiddetta “medicina traslazionale” dal laboratorio al letto del malato, che non si limita a produrre i risultati della ricerca e dello studio di nuove molecole, nuovi sviluppi clinici e nuovi approcci terapeutici, ma si allarga allo studio delle metodologie e degli interventi che consentono di selezionare le nuove proposte e renderle utilizzabili non solo dal ricercatore clinico, ma da tutti i medici, sia in ospedale sia sul territorio.
Medicina e comunicazione. La medicina, però, non si realizza solo tra le mura degli ospedali o nella rete degli operatori sanitari del territorio: essa trova il suo massimo impatto nella comunità degli utenti, del mondo politico, della finanza e della gestione. Appare quindi sempre più critica l’opera dell’esperto in comunicazione, necessaria innanzitutto per collegare tra loro gli operatori sanitari, ma importante anche per trasferire le informazioni al cittadino, come singolo e come comunità.
In quale campo? Nel processo di comprensione e di controllo delle malattie cardiovascolari sta prendendo sempre più importanza uno stretto collegamento tra la patologia cardiovascolare stessa, il metabolismo del tessuto adiposo, la resistenza all’insulina e le risposte infiammatorie. Ne emerge una combinazione di azioni e reazioni la cui interpretazione appare sempre più complicata e comunque sempre meno dominata. Eppure, la conoscenza di questi momenti fisiopatologici apre prospettive del tutto nuove nella valutazione della patologia cardiovascolare, della sua prevenzione e del suo trattamento.
Un nuovo sito. Ci è sembrata quindi assai stimolante l'ipotesi di sviluppare un sito attivo in cui si trattino questi temi complessi, cercando di renderne facile la conoscenza e quindi il trasferimento al pubblico, senza scavalcare comunque il medico di medicina generale, che nella sua funzione di terapeuta ed educatore è il primo produttore ed erogatore di comunicazione scientifica al proprio assistito. Certo: anche in campo medico siamo sommersi da informazioni che spesso non riusciamo a combinare tra loro, selezionare, comprendere e interpretare. In questa prospettiva possono essere utili un nuovo sito, un nuovo punto di informazione? Noi riteniamo di sì, ma la risposta definitiva è affidata a quanti risponderanno in modo (inter)attivo alla nostra proposta.
